VETRO E PLASTICA: PRO E CONTRO

L’origine della bottiglia  in vetro  si può far risalire al 1500 a. C.

I più remoti reperti di recipienti di vetro cavo provengono dalle tombe dei faraoni.

Fu dalla metà del XVIII° sec. che la bottiglia di vetro si diffuse moltissimo, parallelamente all’ aumento della produzione del vino di qualità. In Francia l’arrivo della bottiglia coincise con le prime prove di produzione dello champagne ad opera dell’abate celliere dell’abbazia di Hautevillers, Dom Perignon, disperato per le troppe e frequenti rotture delle sue bottiglie che non “reggevano” la rifermentazione che puntualmente si verificava all’inizio della primavera.

Attualmente la tecnica interviene in modo rigoroso per tenere controllati vari parametri quali capacità, peso, formato, colore e salvaguardia dell’integrità superficiale.

La bottiglia di vetro ha avuto uno sviluppo esponenziale grazie ai suoi numerosissimi vantaggi e pregi:

  • il vetro è un materiale di imballaggio di alta qualità che conserva le caratteristiche tipiche di un liquido, come il sapore e l’effervescenza, ed è più sicuro dal punto di vista salutare poiché non lascia depositare i cristalli in essa contenuti;
  • motivi per i quali è utilizzato per confezionare bevande o alimenti  più “nobili” o delicati, (ad esempio vino e olio);
  • quando le bottiglie non vengono più utilizzate, possono essere riciclate e riportate nel ciclo di produzione come bottiglie nuove, con conseguente risparmio di materie prime e di energia;
  • la bottiglia di vetro può essere riutilizzata anche più di 30 volte con il sistema del “vuoto a rendere;
  • il vetro  può essere smaltito  tramite la raccolta differenziata per essere riciclato e produrre nuove bottiglie.

Oggi le persone son meno inclini all’utilizzo delle bottiglie di vetro perchè il vetro è un materiale pesante e quindi difficile da trasportare manualmente; anche se a ciò si può ovviare con la consegna a domicilio.

Negli ultimi tempi si è avuta un’inversione di tendenza verso la bottiglia in plastica.

La plastica, materiale considerato recente e “moderno”, ha per molti versi una storia che può essere fatta partire dai tempi più remoti. Sin dall’antichità infatti l’uomo ha utilizzato dei veri e propri “polimeri naturali”, come l’ambra, il guscio di tartaruga o il corno.

Ma il secolo della plastica è il ‘900. Gli anni ’60 vedono il definitivo affermarsi della plastica come insostituibile strumento della vita quotidiana e come “nuova frontiera” anche nel campo della moda, del design e dell’arte.

I vari tipi di plastica oggi derivano da risorse naturali , prevalentemente da petrolio.

Fin dalla sua nascita, la plastica è stata utilizzata come contenitore alimentare soprattutto per l’acqua, sostituendo le bottiglie di vetro con quelle in PET.

P.E.T. è l’acronimo di polietilentereftalato.

Quali sono i principali vantaggi che favoriscono l’utilizzo delle bottiglie di plastica ?

  • sono senza dubbio più maneggevoli e più facilmente trasportabili
  • maggiore resistenza agli urti
  • maggiore possibilità di design

Tali vantaggi, però, si vanificano se non si adoperano adeguate accortezze nell’utilizzo. Ad esempio, se lasciamo un contenitore di plastica al caldo e/o alla luce, questo può rilasciare sostanze tossiche nel contenuto.

Una bottiglia di acqua minerale, se conservata vicino a fonti di luce e/o calore (ad esempio in macchina, al caldo) può degradarsi rilasciando sostanze tossiche; allo stesso modo si comporterebbe se venisse sottoposta a congelamento.

La plastica può essere utilizzata una sola volta e smaltita attraverso il recupero o il riciclo, ma molte sostanze inquinanti vengono emesse durante il riciclaggio del PET (polietilene tereftalato), il tipo di plastica utilizzata nelle bottiglie.

Il PET riciclato non può essere usato per  produrre bottiglie nuove: ogni bottiglia di plastica  arriva da un processo di produzione  di PET vergine.

i contenitori di plastica abbandonati nell’ambiente impiegano dai 100 ai 1000 anni per essere biodegradati.

Il vetro, attraverso i secoli e l’evoluzione umana continua a trasmettere il suo immutato ed innato fascino.

Se aumenta il vuoto a rendere, diminuisce l’impatto ambientale.